TY  -  JOUR
AU  -  Iori, Matteo
AU  -  Lolli, Gino
AU  -  Navazio, Alessandro
AU  -  Bottoni, Nicola
AU  -  Quartieri, Fabio
AU  -  Gaddi, Oscar
AU  -  Menozzi, Carlo
T1  -  Il rapporto E/A al Doppler transmitralico predice la risposta positiva alla terapia 
di resincronizzazione cardiaca
PY  -  2011
Y1  -  2011-04-01
DO  -  10.1718/919.10099
JO  -  Giornale Italiano di Aritmologia e Cardiostimolazione
JA  -  GIAC
VL  -  14
IS  -  2
SP  -  111
EP  -  115
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1718/919.10099
N2  -  Background. I pazienti con indicazione a terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) presentano miglioramenti della classe funzionale, dei parametri ecocardiografici e della sopravvivenza in circa due terzi dei casi. Non esistono tuttavia elementi clinici o strumentali certi per identificare quelli che avranno una risposta positiva. Scopo dello studio è stato verificare l’efficacia della CRT e valutare il valore predittivo di vari parametri ecocardiografici.<BR>Materiali e metodi. Tutti i pazienti sottoposti a CRT dal gennaio 2003 al dicembre 2007 presso il Centro Aritmologico di Reggio Emilia sono stati sottoposti a valutazione poliparametrica mediante ecocardiografia, valutazione clinica ed ECG prima dell’impianto. Dei 33 pazienti (25 maschi) impiantati, 24 (19 maschi) sono stati inclusi nell’analisi finale e rivalutati in modo poliparametrico tra maggio 2008 e giugno 2008. Dei 9 pazienti non inclusi nell’analisi finale, 4 sono deceduti, 1 è stato sottoposto a trapianto cardiaco e 4 sono andati persi al follow-up. L’età media al momento dell’impianto era 66.3 ± 5.9 anni, 6/24 pazienti presentavano un’eziologia ischemica, 23/24 avevano un back-up di defibrillazione e il follow-up medio era 29.2 ± 15.0 mesi. I pazienti sono stati considerati responsivi alla CRT se mostravano un rimodellamento inverso del ventricolo sinistro, definito come una riduzione del diametro telediastolico (DTD) del 10% rispetto al basale.<BR>Risultati. Vi è stato un miglioramento statisticamente significativo (p<0.05) rispetto al basale di: DTD (76 ± 7 vs 64 ± 10 mm, p=0.00004), frazione di eiezione (21 ± 5 vs 37 ± 14%, p=0.00001), insufficienza mitralica (grading da 1 a 4; 2.8 ± 0.6 vs 2.3 ± 0.9, p=0.00998), durata del QRS (157 ± 25 vs 135 ± 23 ms, p=0.0036) e classe NYHA (2.6 ± 0.5 vs 2.1 ± 0.4, p=0.00006). Una tendenza verso il miglioramento si è osservata anche per il profilo di flusso al Doppler pulsato transmitralico (E/A) (p=0.088). Quindici/24 (63%) pazienti hanno soddisfatto i criteri di rimodellamento inverso e sono stati definiti come responsivi alla terapia. Considerando le caratteristiche basali dei pazienti responsivi rispetto a quelli non responsivi, frazione di eiezione, DTD, insufficienza mitralica, durata del QRS e classe NYHA non differivano e solo il rapporto E/A differiva in modo statisticamente significativo (p=0.01) con un minor grado di compromissione nei pazienti responsivi.<BR>Conclusioni. Anche nella nostra esperienza circa due terzi dei pazienti risultano responsivi alla CRT ed i risultati positivi si mantengono nel tempo. I pazienti che presentano prima dell’impianto un profilo di riempimento transmitralico all’ecocardiogramma tipo “alterato rilasciamento” sono quelli che più probabilmente andranno incontro a rimodellamento inverso del ventricolo sinistro.
ER  -   
