TY  -  JOUR
AU  -  Calvagna, Giuseppe M.
T1  -  Progressivo malfunzionamento 
di elettrocatetere da stimolazione cardiaca permanente secondario 
a processo infettivo asintomatico
PY  -  2012
Y1  -  2012-01-01
DO  -  10.1718/1049.11429
JO  -  Giornale Italiano di Aritmologia e Cardiostimolazione
JA  -  GIAC
VL  -  15
IS  -  1
SP  -  51
EP  -  54
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1718/1049.11429
N2  -  RIASSUNTOI processi infettivi sui dispositivi impiantabili hanno spesso un decorso subdolo rimanendo asintomatici o scarsamente sintomatici per mesi o anni ed evolvere improvvisamente e rapidamente (giorni) in forme gravi come le sepsi generalizzate multiorgano o l’endocardite infettiva con il suo elevato tasso di mortalità. La rimozione di elettrocateteri cronicamente impiantati è attualmente l’unica terapia risolutiva in caso di malfunzionamento e/o infezione del sistema di stimolazione. Si riporta il caso di un paziente di 70 anni, portatore di pacemaker permanente in stimolazione DDR dall’anno 1998. Nell’anno 2009 al controllo del dispositivo si evidenziava malfunzionamento dell’elettrocatetere atriale con soglia di stimolazione e di cattura >6 V. Tutti i parametri vitali, clinici e diagnostici erano nei limiti della norma. All’apertura chirurgica della tasca pacemaker si osservava la presenza di materiale organico purulento nel lume interno dell’elettrocatetere e pertanto si optava per l’intervento di rimozione completa dell’intero sistema di stimolazione, cassa e di entrambi gli elettrocateteri. Al momento della liberazione, solo l’elettrocatetere atriale presentava materiale francamente purulento nel lume interno. L’esame infettivologico e il rispettivo antibiogramma dell’estremità distale degli elettrocateteri rimossi evidenziava solo nell’elettrocatetere atriale la presenza di contaminazione batterica ( Staphylococcus aureus). In conclusione, il malfunzionamento, caratterizzato dall’abnorme aumento di voltaggio dell’elettrocatetere, era sicuramente conseguenza della presenza di materiale organico nel lume interno con conseguente e progressivo disturbo della conduzione elettrica. La rimozione dell’elettrocatetere e l’antibiogramma prontamente eseguito sull’estremità distale presso il nostro laboratorio ci ha dato la possibilità di isolare l’agente patogeno ed attuare in tempi brevi una terapia antibiotica idonea.
ER  -   
