TY  -  JOUR
AU  -  Pedaci, Mario
AU  -  Bettiol, Katia
AU  -  Sciammarella, Massimo
AU  -  Alboni, Paolo
T1  -  Aritmie associate a uso di cocaina
PY  -  2009
Y1  -  2009-01-01
JO  -  Giornale Italiano di Aritmologia e Cardiostimolazione
JA  -  GIAC
VL  -  12
IS  -  1
SP  -  27
EP  -  31
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
Y2  -  2026/05/01
N2  -  Nel mondo la cocaina rappresenta lo stupefacente maggiormente utilizzato, dopo la marijuana. La cocaina può indurre aritmie quali tachicardie sopraventricolari, ventricolari, torsione di punta ed è stata messa in relazione alla morte improvvisa. L’effetto proaritmico è dovuto al blocco dei canali del sodio e del potassio, che in soggetti predisposti si associa al quadro elettrocardiografico tipo Brugada, alla inibizione del “neuronal uptake” della dopamina e della serotonina, e alla capacità di indurre ischemia cardiaca. Il sintomo maggiormente lamentato è il dolore toracico; il prolungamento dell’intervallo QT è l’alterazione ecgrafica più frequentemente osservata. Nei consumatori abituali è possibile il riscontro di cardiopatia dilatativa o ipertrofica e le aritmie possono rappresentare la conseguenza di alterazioni strutturali miocardiche. L’assunzione contemporanea con alcol o tabacco aumenta il rischio di ischemia cardiaca e di aritmie. I soggetti che si presentano al pronto soccorso con dolore toracico in associazione a uso di cocaina sono a maggior rischio aritmico.
ER  -   
