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Riassunto

RIASSUNTO Vengono presentate le modificazioni elettrocardiografiche in risposta all’esercizio fisico, ottenute con l’esame Holter e confermate con il test ergometrico, in uno sportivo amatoriale “master”, che, all’ECG di base, mostrava un blocco atrioventricolare di secondo grado, Mobitz tipo 1 e 2:1, con associato ritardo dell’attivazione ventricolare destra (QRS largo). Con lo studio elettrofisiologico endocavitario il disturbo di conduzione atrioventricolare è stato localizzato a livello sottonodale. Vengono analizzati i meccanismi che possono spiegare il paradossale miglioramento della conduzione, secondario all’incremento della frequenza cardiaca, in presenza di un disturbo di conduzione sottonodale, con enfasi su fenomeni, quali il gap e l’esaltata riduzione della refrattarietà della branca indenne.